Memoria, radici Venete e un'eredità tra Italia e Brasile.
Avviso: Stiamo raccogliendo dati. Se possedete informazioni sulla famiglia Fontanella, vi preghiamo di segnalarle tramite i dati personali o il link dei contatti. Le informazioni contenute in questa pagina possono presentare imprecisioni, poiché è comune trovare errori ortografici nei documenti consultati.
Gli antenati provengono da Como, tramite il progenitore Stipete Luigi, di Curione, in quella città, nel XVI secolo. Nel 1590, quattro fratelli Fontanella si stabilirono a Torino e successivamente a Chieri, intorno al 1630.
I primi immigrati arrivati in Brasile giunsero verso la metà del 1875 e si stabilirono nel lotto 112 di Linha Palmeiro: Estefano Fontanella e Maria Mariot, Giacomo Fontanella e Vittória de Cesaro, seguiti dai figli.
Famiglia Gioachino o Giacomo Fontanella: sposato con Vittória de Cesaro.
Agostino Fontanella: nato nel 1880, sposato con Nicodema Daltora il 7 luglio 1902, all’età di 22 anni.
Francesco Fontanella: nato nel 1874, sposato con Francesca de Cesaro il 1 luglio 1897.
Joanna Fontanella: sposata con Decesaro.
Romana Fontanella: nata nel 1865, moglie di Zalot, deceduta il 27 o il 22 novembre 1884, all’età di 19 anni.
Famiglia Stefano Fontanella: sposato con Maria Mariot.
Agostino Fontanella: nato il 10 aprile 1861, sposato con Angela de Bona il 5 maggio 1886, deceduto il 1 luglio 1904, lasciando 11 figli.
Arcângelo Fontanella: nato nel 1864, sposato con Joanna de Bona il 30 aprile 1890, deceduto il 4 aprile 1936. Figlio di João ed Eliza Bez.
Pietro Fontanella: deceduto il 22 agosto 1882, marito di Pierina Bez, con 5 figli.
Ângelo Fontanella: nato nel 1912, sposato con Tereza Titon il 4 gennaio 1936. Figlio di João Fontanella e Maria Bez, nato a Urussanga-SC.
Catarina de Bona Fontanella: nata a Beluno nel 1830, sposata con Estevão (Stefano) Fontanella, deceduta il 13 giugno 1908, figlia di Antonio de Bona.
Il primo incontro della famiglia Fontanella si è tenuto il 15 giugno 2003 presso il Club Farrapos di Farroupilha, nel Rio Grande do Sul, culla dell’immigrazione italiana nello stato.